Monthly Archives: luglio 2017

mal di schiena fisioanalisi mastrodicasa

Mal di schiena, la soluzione è la Fisioanalisi: ecco di cosa si tratta

Pubblicato su Leggo il 26/07/2017

L’uomo contemporaneo è molto concentrato sulle dinamiche del proprio intelletto e si cura poco invece del modo corretto e naturale di stare in piedi e di muoversi nello spazio fisico. Patologie sempre più diffuse come lordosi lombare, cifosi dorsale e verticalizzazione cervicale indicano che l’evoluzione è ben lontana dal compiersi del tutto, e che la parte superiore del corpo deve ancora aiutare quella inferiore nella lotta contro la forza di gravità. È qui che entra in azione la Fisioanalisi o Analisi Fisica, efficace tecnica, che ricerca l’origine fisica di alcune patologie a carico del sistema muscolo-scheletrico, interviene per restituire benessere ed equilibrio al corpo, consentendo di procedere verso una sana evoluzione.

«L’uomo contemporaneo è molto concentrato sulle dinamiche del proprio intelletto e si cura poco invece del modo corretto e naturale di stare in piedi e di muoversi nello spazio fisico. Ci si dimentica, spesso, che l’originaria radice animale è comunque intimamente connessa con l’intelligenza», sottolinea il dottor Giuseppe Mastrodicasa, pioniere di questa disciplina in Italia. Il corpo si muove nel proprio spazio grazie a leggi fisiche specifiche come la forza di gravità e la forza d’attrito.

Succede che i muscoli, schiacciando lo scheletro, determinano la patologia della colonna vertebrale, e facendo lo stesso con arterie, vene, vie respiratorie, digestive, urinarie alterano in maniera significativa il movimento dei fluidi corporei (come sangue, aria o urina). Secondo questa disciplina maggiori sono gli attriti, più veloce sarà l’usura degli organi e il corpo umano non può sfuggire a questa legge.

La Fisioanalisi vuole correggere spontaneamente e in modo definitivo gli impedimenti che limitano la piena espressione della potenzialità evolutiva, permettendo così al corpo di vivere un numero maggiore di gradi di libertà e di evolversi in maniera sana. Questo accade perché permette la distensione della colonna vertebrale, riducendone le curvature cifotiche e lordotiche, risolvendo la causa delle diverse patologie.

Please follow and like us:
mal di schiena fisioanalisi mastrodicasa

L’esperto, con fisioanalisi addio a mal di schiena e dolori articolari

Pubblicato su adnkronos.com il 13/07/2017

Dominando la forza di gravità si recupera una corretta postura eretta

Ridurre i dolori della colonna vertebrale, dominando la forza di gravità per recuperare una corretta e funzionale stazione eretta. E’ questo lo scopo della fisioanalisi, “una tecnica che permette di ritornare a vincere la forza di gravità soltanto con gli arti inferiori”, come spiega all’AdnKronos Salute Giuseppe Mastrodicasa, pioniere della disciplina in Italia. “La prerogativa dell’umanità – aggiunge – è proprio quella di utilizzare le mani, due arti che, affrancati dalla funzione di sostegno, l’uomo ha cominciato ad impiegare nel processo di manipolazione”.

“Molti disturbi e patologie – osserva il medico – sono causate dal fatto che la parte superiore del nostro corpo deve ancora aiutare quella inferiore nella lotta contro la gravità. Un comune mal di schiena, ad esempio, segnala questo limite, come una spia che si accende quando l’usura dei tessuti è eccessiva. Il problema è il conflitto tra muscoli agonisti e muscoli antagonisti. Se i muscoli antagonisti sono contratti per permettermi di vincere la forza di gravità, il muscolo agonista entra in conflitto e, ogni volta che si contrae, trova l’ostacolo del muscolo antagonista. Questi attriti – evidenzia – sono quelli che poi usurano il corpo, a livello articolare, ma anche a livello dell’endotelio dei condotti in cui scorrono i fluidi, che vengono così rallentati”.

Su cosa va a produrre benefici la fisionalisi? “Si vanno a cercare quelle resistenze nel corpo che ci impediscono di utilizzare gli arti per vincere la forza di gravità e affrancare la schiena da questa funzione di sostegno. Nella pratica – specifica Mastrodiocasa – attraverso un piccolo cilindro si va a stimolare il riflesso plantare, e si riordinano quelle posizioni ortogonali delle articolazioni che permettono alla gamba di svolgere pienamente la sua funzione”.

Una rieducazione che si acquisisce in un breve periodo: “Dopo 5 incontri i risultati sono definitivi, per tutta la vita – sottolinea il medico esperto di Fisioanalisi – si riordina l’equilibrio partendo dal piede, la base di appoggio, e poi si sale pian piano verso l’alto fino ad arrivare alla colonna cervicale. Inizialmente il paziente si ritroverà con un movimento che non conosce, di cui si deve riappropriare, e questo accade nel mese che intercorre tra una terapia e l’altra. Successivamente si interviene sul bacino, che riposizionandosi sul piede ci garantisce quella capacità gravitazionale per cui la colonna vertebrale non deve essere più contratta. Nelle restanti sedute si libera il tratto lombare, dorsale e cervicale e le terapia è completata. Si fa poi sempre una sesta seduta, dove si ri-coordina tutto mettendo sotto stress l’intera colonna, in modo che ci sia più omogeneità ed armonia di movimento”.

“I benefici prima di tutto riguardano la colonna vertebrale, che viene affrancata da questa funzione di sostegno. Di conseguenza – precisa – tutte le patologie ad essa associate ne traggono un miglioramento notevole, dalle ernie del disco alle semplici sciatalgie, lombalgie, cefalee, emicranie. L’aspetto più importante però è la riacquisizione di alcune funzioni: tutte le cose che facciamo vengono svolte più facilmente proprio perché dipendono da questa capacità muscolare. Più l’uomo viene affrancato dalla funzione di sostegno degli arti superiori, che può quindi dedicare alla manipolazione, più la sua intelligenza cresce insieme alle sue capacità, grazie alle esperienze che stimolano la crescita del cervello”.

I miglioramenti però non si limitano solo a postura ed equilibrio, ma si estendono anche alla trasmissione dei fluidi corporei: “Un muscolo molto importante, che spesso perde la sua funzione per aiutare la stazione eretta è il diaframma, che perde un po’ della sua funzione. Di conseguenza – ricorda Mastrodicasa – i fluidi che si muovono all’interno delle due grandi cavità, addominale e toracica, rallentano il loro flusso perché manca la sua azione di spinta. I fluidi si muovono per azione della muscolatura striata, quindi se la muscolatura, e il diaframma in particolare, non riesce a spingerli, questi fluidi rallentano causando l’insorgere di patologie”.

“Con la fisioanalisi si riesce a liberare il diaframma dalla funzione di sostegno, migliorando il flusso del sangue, la respirazione, la digestione”, assicura. Risultati positivi che hanno trovato conferma anche nell’applicazione allo sport: “Lo scorso anno abbiamo condotto dei test sui calciatori di una delle più importanti squadre di calcio italiane. In particolare, attraverso una spirometria, è emerso come l’80% di questi calciatori respirasse molto meglio, confermando la mobilità del diaframma, con benefici su corsa, digestione e con una diminuzione anche gli infortuni”, conclude Mastrodicasa.

 

Please follow and like us: