La fisioanalisi è la soluzione dei problemi della salute come auspicato dall’OMS

La FA, può essere considerata la più grande scoperta scientifica di sempre.

Preambolo alla costituzione dell’ O.M.S.
(Organizzazione Mondiale della Sanità)

La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale
e non semplicemente l’assenza di malattia o di infermità.

Possiamo distinguere tre aspetti essenziali del nostro “ben-essere” che vanno salvaguardati e che delimitano il così detto “Triangolo della salute”:
1) aspetto strutturale: ossa, muscoli, tendini, denti.
2) aspetto metabolico: i cibi che assumiamo e la funzionalità di intestino, fegato, reni, ecc.
3) aspetto emozionale: gioie e dolori, delusioni, paure, ansie, stress vari ecc.
A questi aspetti va aggiunta la capacità dell’ organismo di affrontare con successo le disfunzioni, ovvero l’ energia a disposizione per effettuare i necessari compensi.

Ciò, naturalmente, non significa essere totalmente esenti da disfunzioni o tendenze ad ammalare ma che le nostre risorse, in quel periodo, sono tali da consentirci di affrontare autonomamente la situazione. Quando infatti l’energia del Sistema è soddisfacente siamo in grado di sopportare un’ampia gamma di stimoli “negativi”. Se però, per qualche ragione, tale energia viene meno, la “banda di tolleranza” si restringe e cominciamo ad avvertire gli stimoli avversi come sensazioni di “mal-essere” in quanto il sistema ha perso la capacità di compensarli.

La Fisioanalisi (FA) risolve il mal-essere ed ottiene il ben-essere come definiti dall’OMS.

Quindi la FA è la soluzione dei problemi della salute come auspicato dall’OMS, e mai realizzato.

La salute non è semplicemente l’assenza di malattia o di infermità, ma il benessere fisio-psichico che deriva dalle sensazioni proprio-stato-enterocettive, che ci segnalano la capacità del corpo di affrontare, oltre l’ordinaria amministrazione, anche gli stimoli negativi.

La vita è la capacità di un corpo di sollevarsi e spostarsi su una massa, vincendo la forza di gravitazione (forza di interazione fondamentale) e la forza di attrito (forza dissipativa), e tra gli esseri viventi possiamo fare una scala dell’evoluzione in base alla qualità del movimento ed alla porzione del corpo utilizzata per questa funzione fondamentale che è la vita. Le parti del corpo non necessarie a questa funzione possono così essere dedicate ad altre funzioni che possiamo definire l’intelligenza.

L’uomo è la forma di vita più evoluta perché è quella che vince più facilmente la forza di gravità, ed una larghissima parte del suo corpo può essere dedicata all’intelligenza. Due piedi, due gambe ed un bacino per sollevarsi dalla massa terrestre e per spostarsi (la metà del corpo per assicurarsi la vita); un tronco, due braccia ed una testa per relazionarsi con l’universo (l’altra metà del corpo da dedicare all’intelligenza).

Ma se questo è il progetto, l’umanità non è ancora così evoluta.

La cifosi dorsale è largamente diffusa, e spesso addirittura notiamo anche la lordosi lombare e la verticalizzazione cervicale. Sono deficit che indicano che l’evoluzione non è così avanzata come ci illudiamo, e che la parte superiore del corpo deve aiutare ancora quella inferiore in questa lotta contro la forza di gravità (come avere ancora quattro zampe), e che, quindi, viviamo una situazione di precarietà ed insicurezza reale che incide sulla salute fisica e mentale, oltre che sulle capacità.

I muscoli antigravitazionali, così contratti in maniera isometrica, antagonizzano l’azione degli agonisti in un conflitto che inibisce la psiche, compromettendo l’aspetto emozionale.
Gli stessi muscoli schiacciano lo scheletro determinando la patologia dei muscoli stessi, dei tendini e delle ossa.
Poiché comprimono tutto ciò che si trova sotto incidono in maniera significativa anche sul movimento dei fluidi corporei (aria, sangue, cibo, urine ecc.) compromettendo il metabolismo.
La salute, il ben-essere, è soltanto una questione di attriti: maggiori sono gli attriti, minore è la resa funzionale di quell’apparato, di quell’organo, che, inoltre, tende a rompersi prima (la malattia).

La FA corregge spontaneamente e permanentemente gli impedimenti che limitano la piena espressione del progetto ingegneristico rappresentato nel corredo cromosomico animale.

La FA posiziona il bacino ortogonalmente ai piedi, in modo da formare quell’unità antigravitazionale completa che in maniera autonoma vince la forza di gravità, permettendo alla parte superiore del corpo la libertà di dedicarsi alle funzioni più evolute con minor limiti, migliorando le capacità (anche intellettive) e riducendo l’incidenza della malattia.

La FA ottiene quella salute che è l’obiettivo finale dell’uomo modificando il 1° punto del triangolo della salute secondo l’OMS, l’aspetto strutturale, che a sua volta determina la modificazione del 2° e 3° punto, che dal primo dipendono.

La FA agisce sull’interazione gravitazionale, conseguenza diretta della curvatura spaziotemporale, dilatando così le quattro dimensioni.

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